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Quattro passi in centro

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Itinerario n° 1 – Parigi città – arrondissements 1, 2, 4 – zona tariffaria 1 – mezzo: a piedi

In questo itinerario, che faremo a piedi, andremo a scoprire il cuore di Parigi. Il centro della città e l’agglomerato storico che presentano una concentrazione di monumenti e di atmosfere forse uniche nel loro genere ed introvabili nel resto della città. Partiamo idealmente alla mattina, intorno alle 9.30, e abbiamo come punto di partenza Place de Bastille, che possiamo raggiungere comodamente in Metro usando le linee 1, 5 oppure 8. La fermata della metro si chiama Bastille. Allora, scarpe comode e si parte.

La cartina della passeggiata e le tappe

La cartina della passeggiata e le tappe

  • Tappa iniziale – Place de la Bastille – tappa 1 arancio

La piazza prende il nome dalla fortezza e poi prigione de La Bastille (la Bastiglia), simbolo della rivoluzione francese, la quale du presa d’assalto il 14 Luglio 1789 e successivamente demolita. La piazza dunque conserva solo il nome e de la Bastiglia ovviamente non vi è traccia. Al centro della piazza troviamo una colonna, chiamata “Colonna di Luglio” alla cui sommità è posta la statua del “Genio della Libertà”. In fondo alla piazza (con le spalle rivolte a rue St. Antoine – vedi cartina) vediamo l’Opera Bastille, un teatro dalle linee architettoniche ardite e in grado di ospitare circa 2700 persone. Voltiamo le spalle a Place de la Bastille e imbocchiamo rue St. Antoine, una larga strada solitamente piuttosto trafficata. Proseguiamo fino a giungere all’incrocio su rue de Birague, una via stretta sul cui sfondo di apre una porta (nel senso storico architettonico del termine)

  • Tappa 2 – giallo – Place des Vosges

La porta ci conduce direttamente su una piazza al cui centro si trova un parco, e il cui perimetro è caratterizzato da un porticato su cui si affacciano numerose gallerie d’arte. Da notare i tetti degli edifici caratterizzati da numerosi abbaini, tipici di Parigi. Usciamo dalla piazza nella direzione opposta dalla quale siamo entrati e svoltiamo a sinistra, su rue des Francs Bourgeois. Proseguiamo fino ad incrociare rue de Sévigné (la seconda traversa) sulla quale svoltiamo, girando ancora a sinistra.

Su rue de Sévigné, al numero 23, troviamo il Musée Carnavalet, detto anche musée de l’Histoire de Paris. Un museo dedicato appunto alla storia della città.

Proseguiamo lungo tutta rue de Sévigné finchè non ritorniamo su rue St. Antoine. Svoltiamo a destra e vedremo dinnanzi a noi una biforcazione stradale. In questo punto nasce rue de Rivoli, una delle via più note della città, in cui si immette il traffico che proviene da rue St Antoine, mentre la strada opposta continua a chiamarsi rue St. Antoine.

  • Tappa 3 – lime – Saint Paul

Davanti a noi, dall’altro lato della strada, vedremo la sagoma inconfondibile quanto cupa di una chiesa. Si tratta della chiesa di St. Paul e St Louis, edificata nel XVII secolo. Ci troviamo all’imboccatura di una delle vie più note di Parigi, e mi sembra giusto muovere qualche passo su rue de Rivoli. Restiamo nel marciapiedi di destra (le auto vengono dalle nostre spalle) e appena possiamo prendiamo una delle viuzze che si aprono alla nostra destra.

  • Tappa intermedia 4 – blu – Rue du Roi de Sicilie

Ci troveremo su rue du Roi de Sicilie, e stiamo entrando nel cuore del quartiere chiamato Marais. In francese Marais significa palude. Questo quartiere ha tenuto questo nome poichè agli albori di Parigi la zona era invasa da una fetida palude appunto. In questa via, ma anche in quella parallela (rue de Roisiers) ho fissato una tappa intermedia. Qua possiamo infatti fermarci per pranzare in uno dei ristoranti arabo-ebrei che troveremo sulla nostra strada. Si mangiano piatti gustosi e spesso non si spende eccessivamente. Ma se è ancora presto per il pranzo (probabile se non ci siamo trattenuti troppo in Place des Vosges e nella église Saint Paul e Saint Louis) proseguiamo oltre, imboccando rue Vieille du Temple e quindi penetrando nel Marais. Bighelloniamo per le viuzze del Marais svoltando a sinistra e dirigendoci fino ad incrociare rue des Archives, e proseguendo ancora oltre in direzione della tappa 5.

  • Tappa 5 – verde – Centre d’Art et de Culture Georges Pompidou

Siamo entrati nel quartiere di Beaubourg e dinnanzi a noi si innalzano le strutture complesse e incredibili del Centre Pompidou, famoso in tutto il mondo.

Le Centre Pompidou, o Centre Beuabourg è un progetto degli anni 70, allorquando si decise di creare un progetto architettonico di una struttura consacrata all’arte contemporanea. Il progetto scelto (ne furono presentati oltre 600) fu quello di Renzo Piano e Richard Roger, due architetti che passeranno alla storia per questa opera a dir poco ardita che probabilmente solo in una città come Parigi, capace di mischiare stili architettonici agli antipodi, si sarebbe potuto realizzare.

Il plateau Beaubourg è una grande area sulla quale si estende le Centre Pompidou ed è sempre piena di gente. Ci si affacciano numerosi café, baguetterie e ristorantini e anche una impressionante profusione di negozi di vario tipo. Bighellonando per la zona scoprirete spesso anche bancarelle con libri di tutti i generi.

Dopo aver ammirato le Centre Pompidou e avere visitato qualche esposizione sicuramente presente, proseguiamo su rue du Renard, fino a rivenire su rue de Rivoli che avevamo lasciato più in fondo.

  • Tappa 6 – acqua – Hotel De Ville

Appena sbucati su rue de Rivoli, vedremo dinnanzi a noi una grande piazza e leggermente alla nostra sinistra un edificio imponente: l’Hotel de Ville. Attraversiamo rue de Rivoli e dirigiamoci verso l’Hotel de Ville il quale è la sede della municipalità parigina. La prima edificazione risale al XVI secolo ad opera di Domenico da Cortona, ma il risultato attuale è frutto di una serie di rimaneggiamenti conclusisi con un restauro a dir poco ampio del 1882, durante il riassetto urbanistico di Haussmann.

Anticamente la piazza ero chiamata Place des Gréves e fu qua che nel 1794 fu ghigliottinato Robespierre.

Lasciamoci l’Hotel de Ville alle spalle e torniamo su rue de Rivoli.

  • Tappa intermedia 7 – grigio – Pomme de Pain

A pochissimi passi troveremo Pomme de Pain, una delle più note catene di baguetterie presenti a Parigi. In questo “fast food” dal gusto pero francese non certo americano, potremmo acquistare delle gustose baguette farcite e una bibita e risolvere il problema di un pranzo veloce con una spesa inferiore ai 10 €.

Ristorati dalla nostra baguette farcita e dalla bibita, torniamo su rue de Rivoli, e lasciandoci sempre alla spella l’Hotel de Ville, proviamo a goderci veramente questa arteria cittadina e i negozi che vi si affacciano.

  • Tappa 8 – blu – Tour Saint Jacques

Non dovremmo camminare a lungo prima di intravvedere un monumento che si sviluppa in altezza e che emerge dal di dentro un piccolo parco. Si tratta della Tour St. Jacques. La tour è un edifico in gotico fiammeggiamente del XV secolo che aveva connessa una chiesa, andata distrutta nel 1793. E’ un edifico storico e religioso di grande importanza. Conserva una reliquia di San Giacomo e fin dal medioevo è stato punto di partenza e di snodo per il pellegrinaggio (o cammino) verso Santiago de Compostela.

Poco più avanti, lasciando dunque la Tour St. Jacques, troviamo la nota stazione metro di Le Chatelet, uno dei più importanti nodi della metropolitana parigina.

Imbocchiamo rue Les Halles (in francese non si fa la liaison, quindi non lo pronunciate “lesall” ma “le all“) una via obliqua e solitamente invasa di turisti e parigini.

  • Tappa 9 – lime – Jardin du Forum des Halles

La rue les Halles ci conduce direttamente alla nostra tappa successiva: le Jardin du Forum des Halles il quale in parte cela appunto il Forum des Halles, uno dei più grandi centri commerciali della città.

Il parco è semplice e carino ed è il luogo ideale per fare una piccola sosta.

Un tempo questo era il luogo nel quale trovavano posto i mercati generali, poi spostati in una locazione più funzionale sia per l’esercizio dell’attività per per la città medesima.

  • Tappa 10 – verde – Eglise St. Eustache

Sul lato nord del parco emerge la sagome della chiesa dedicata a St. Eustache. La chiesa iniziata nella prima metà del 1500 non è in realtà mai stata terminata completamente, e questo lo si nota sopratutto osservando la torre, che si arresta all’improvviso, e che fu edificata ben quasi 100 anni dopo.

All’interno tuttavia l’église St. Eustache regala emozioni uniche e vale la pena una visita approfondita tesa a respirarne tutta l’atmosfera.

Lasciamo la chiesa di St. Eustache alle nostre spalle e attraversiamo le Jardin des Halles in direzione della strada che vi apre esattamente dinnanzi. Passeremo accanto agli ingressi del centro commerciale, caratterizzati da ampie scale mobili che scendono nel sottosuolo.

  • Tappa intermedia 11 – Hyppopotamus

Davanti a noi si apre un ristorante che impareremo a conoscere: si chiama Hyppopotamus ed è una catena di ristoranti che trovermo ovunque nella città. Non rappresentano certo il trionfo della cucina francese, ma sono dei luoghi che nel caso ci pigliasse il languorino possono risolvere un pranzo o una cena in modo più che accettabile.

Percorriamo la via che abbiamo dinnanzi, rue Pont Neuf, sulla quale si aprono alcuni negozi e sulla quale troveremo anche due bancomat (nel caso ci servissero contanti) e una stazione Velib.

La via ci porta direttamente su rue de Rivoli ed esattamente davanti ai famosi magazzini La Samaritaine e ad un enorme negozio Sephora. Se volete fare qualche acquisto questo è il momento, ma bisogna dire che non sono negozi a buon mercato.

Passiamo oltre addentrandoci nella via stretta che ci si apre avanti fino ad arrivare prima ad uno slargo che nasce da sue vie che si intersecano (rue Pont Neuf e rue de la Monnaie).

  • Tappa 12 – verde acqua – Pont Neuf

Davanti a noi troviamo un ponte che attraversa la Senna (Seine, in francese): Pont Neuf. A dispetto del nome, che significa “ponte nuovo” (e non ponte nove, come molti credono), Pont Neuf è il ponte più antico di Parigi, la cui prima pietra venne posata addirittura nel 1578. Deve il suo nome al fatto che fu il primo ponte di Parigi ad arcate costruito in pietro (e non in legno).

Pont Neuf collega le due rive della Senna all’Ile de la Citè.

Imbocchiamo il ponte e fermiamoci per un attimo su una delle mezzelune per ammirare il panorama. Davanti a noi ci sono le acque cupe della Senna, spesso attraversate dai bateaux che portano i turisti in gita sul fiume. In lontanaza, sulla destra, emerge la sagoma del Louvre, mentre sulla sinistra schizza di tra i palazzi la Tour Eiffel.

Proseguiamo su Pont Neuf fino ad aggiungere all’ampio slargo, dominato dalla statua a cavallo di Henry IV, attraversiamo la strada in direzione degli edifici (e dell’altra stazione Velib) e penetriamo nella Ile de la Cité, ovvero in quello che fu il primo storico agglomerato di Parigi.

Imbocchiamo proprio la strada su cui troviamo la stazione Velib, Quai de l’Orloge, ammiriamo le vetrine degli antiquari e dei negozi d’arte, e proseguiamo fino ad incrociare il ponte successivo: Pont au Change.

  • Tappe 13, 14 e 15 – viola – Conciergerie, St. Chapelle, Marchée aux fleurs.

Direttamente alla nostra estra vedremo emergere un edificio maestoso che incute reverenza. Si tratta dell’edificio della Conciergerie edificio che ha assunto varie funzioni ultima quella di prigione durante i giorni bui della rivoluzione francese. Fu infatti in questo edificio che fu rinchiusa Marie Antoinette prima di essere giustiziata.

Imbocchiamo il viale alberato che si apre sulla nostra destra, e sul quale si piega l’edifico de la Congiergerie, e giungiamo fino a delle cancellate nere ornate d’oro. Ci troviamo in prossimità della St. Chapelle. Considerata uno dei massimi esempi dell’arte gotica, la Sainte Chapelle fu edificata tra il 1242 e il 1248 a tempo di record, e costruita per ospitare la reliqua della corona di spine di Cristo e molte altre.

E’ composta da una cappella bassa e una alta. Quest’ultima presenta una totale assenza di pareti rimpiazzate da vetrate che donano all’ambiente un’atmosfera di incredibile colore.

Usciti dalla St. Chapelle, ci dirigiamo verso l’ampio piazzale che troviamo proprio dinnanzi alla cancellata nera e oro. In fondo a questo piazzale, su cui emerge anche l’ingresso della stazione metro Cité (linea 4), troviamo le Marchée aux fleurs, un momento piacevole e colorato all’interno della città.

Sbuchiamo dunque su rue de la Cité, svoltandovi a destra, e percorrendola per una manciata di metri fino ad emergere su una larga piazza.

  • Tappa 16 – fucsia – Notre Dame

Davanti a noi, o meglio alla nostra sinistra, potremo vedere la sagoma inconfondibile della cattedrale di Notre Dame, una delle cattedrali più famose al mondo, simbolo anche essa di Parigi.

La cattedrale sorge in un’aria in cui gia dal IV secolo si suppone esistesse una basilica cristiana, probabilmente a sua volta edificata sulle rovine di un tempio pagano. La costruzione di Notre Dame è del XI secolo. La struttura principale fu concluso nel 1250 circa, ma la cattedrale continua a subire modifiche, correzioni e abbellimenti talvolta importantissimi fino al XIII secolo.

Non fu nemmeno risparmiata dagli atti vandalici e dalle spoliazioni durante la rivoluzione francese. La Galérie des rois presente sulla facciata fu uno degli attacchi più dissennati. Credendo che le teste rappresentassero i re di Francia, i risoluzionari le decapitarono e le smontarono dalla facciata della cattedrale (alcune sono ora raccolte presso il Museo del Medio Evo, nel 5° arrondissement).

Segui la restituzione al culto, nel 1802 e una serie di restauri sia nel XIX che nel XX secolo.

Impossibile non dedicare una lunga visita alla cattedrale, magari salento fin sulla sommità ammirando un panorama unico.

La fotografia presente nella testata di questo sito è stata scattata proprio dalla sommità di Notre Dame

Sul lato destro della cattedrale sorge un parco il cui ingresso è oltre l’altro edificio, attiguo alla cattedrale, chiamato la Sagrestia.

  • Tappa 17 – rosa – Square Jean XXIII

Entriamo nel parco e cominciamo ad osservare, alla nostra sinistra, l’incredibile costruzione della cattedrale, i contrafforti, gli archi rampanti e le guglie che ci fanno capire con ancora maggiore forza l’incredibile sforzo architettonico che questa cattedrale è stato.

Arriviamo fino a Square Jean XXIII, ovvero il cuore del parco, e da qui ammiriamo l’abside dall’esterno. La profusione di guglie, archi rampanti ha il suo apice.

Abbiamo quasi terminato la nostra passeggiata.

Usciamo dal parco, tenendo Notre Dame alla nostra sinistra, e percorriamo rue du Cloitre Notre Dame, sempre tenendo la cattedrale alla nostra sinistra e quindi ammirandone anche il lato esterno che non avevano ancora visto.

Torniamo alla piazza antistante e, passando di nuovo davanti alla facciata (è l’occasione per ammirare nuovamente i portali, casomai non lo aveste fatto) imbocchiamo il ponte pedonale che troviamo davanti a noi, e su cui non sarà difficile trovare dei ragazzi che si esibiscono sugli skateboard o i rollerblade.

Attraversiamo Pont au Double e prendiamo Quai Montebello, seguendo la medesima direzione del traffico. Dopo poco vedremo alla nostra sinistra una piccola piazzetta, dall’altro lato della strada evidentemente, con una libreria. Si tratta di  Shakespeare & Company, forse la più antica libreria di Parigi, famosa per essere stata tappa obbligata di grandi artisti e scrittori come Henry Miller (c’è una targa sul pavimento dell’ingresso che lo ricorda). Qua potrete entrare e, accoccolati da qualche parte, mettervi serenamente a leggere uno qualsiasi dei libri trovati sugli scaffali.

Proseguiamo oltre su Quai St. Michel fino ad arrivare su un ampio slargo che nasce da Pont St. Michel e dal boulevard omonimo che penetra nel 5° arrondissement.

  • Tappa 19 – rosso – St Michel

Esattamente in fondo allo slargo, dirimpetto al ponte, trova collocazione la fontana monumentale di St. Michel tra i draghi, opera di Davioud del 1860.

Qua finisce la nostra passeggiata nel cuore di Parigi.

Proprio davanti a noi troveremo la stazione della Metro St. Michel servita dalla Linea 4, la quale potrà portarci in un nuovo quartiere di Parigi, oppure potremmo proseguire sul Boulevard St. Michel, nella profusione di café e ristoranti, alla scoperta del quartier latin.

Ed è quello che faremo nell’itinerario successivo.

Commenti

Ci sono (7) Commenti relativi a Quattro passi in centro

  1. bellissima e utilissima guida.

  2. complimenti più completa di così non si può. grazie.dove trovo la continuazione dell itinerario successivo? io dovrei venire a parigi con un gruppo di amici a pasqua e sto organizzando gli itinerari giornalieri per non perdere tempo prezioso quindi mi farebbe piacere conoscere il seguito. se la guida è già stata pubblicata sarei disposta a comprarla : come si chiama e da quale casa editr è stata pubblicata? grazie ancora beatrice

  3. ciao e grazie per aver risposto. arrivo a parigi staz. bercy mercoledi 8 aprile ore 8.30 pensavo di arrivare in hotel zona gare st lazare e andare subito al louvre. conviene fare subito la paris visiteper 5 gg e la museum card.? ho visto ke è possibile fare una serata al lido con lo sconto del 50% ma entrando nel sito del locale si legge ke i prezzi sono in vigore fino al 30 marzo come fare per conoscere quelli aggiornati? il giovedi farei l itinerario 1
    ke proponi tu e la sera cosa si potrebbe fare? venerdi farei ile de la cite e st louis xkè vorremmo vedere la corona di spine allla st chappelle, si potrebbe fare poi anche il quartiere latino e st germain de pres, quali locali consiglieresti per mangiare ( economici ma buoni )? sabato museo d’orsey , les invalides, tour eiffel ,trocadero place de gaulle, campi elisi, eliseo chiesa de la madleine , albergo.lunedi versailles. rimane il giorno di pasqua e martedi tutto il giorno perchè ritorniamo con il treno delle 20.30 cosa ci consigli? non siamo giovani tutti da 55 anni in su ma molto volonterosi e desiderosi di vedere il + possibile di questa meravigliosa città. scusa il poema ma volevo chiedere tante cose ciao e grazie

  4. ciao, aspetto con ansia le tue informazioni per il tour pasquale cosi completo il mio diario di viaggio. se ti fa piacere potrei mandarti via e mail il programma che ho steso così puoi darmi dei consigli. ciao e grazie beatrice

  5. Ciao, tra qualche giorno passerò un sospirato weekend lungo a Parigi (partenza giovedì e arrivo domenica) con il TGV. Sto cercando di preparare un itinerario ma davvero non è facile: a Parigi ci sono troppe cose da vedere. Se ti giro la mia bozza di itinerario mi daresti un parere?
    Grazie e ciao
    Elisabetta

  6. Ciao i tuoi articoli raccolgono tutte le informazioni di cui il viaggiatore (non turista) che vuole vivere Parigi ha bisogno… L’anno scorso, con figli e marito,che non ne volevano sapere di visitare Parigi….è stato un colpo di fulmine per tutti! Quest’anno torniamo ad agosto e
    temo che non sarà la stessa cosa. Ciò che ci aveva colpito di più era vedere la città vissuta dai parigini, non come Londra dove ci sono solo turisti e di residenti neanche l’ombra. I miei dubbi sono fondati? Ti assicuro che conto i giorni che mancano, anche perchè questa volta, esauriti i musei principali e riacquistato l’uso di una gamba, la vacanza sarà molto diversa. Innanzitutto ho affittato un appartamento nel 7° Arrondissement, e quindi niente hotel, ma soprattutto vedremo tutti quegli angoli di Parigi che la rendono unica: Marais, Quartiere Latino, Saint Germaine e perchè no un po’ di negozi che l’anno scorso non c’è stato il tempo di apprezzare. Sai perchè adoro il tuo sito? Quando leggo i tuoi articoli mi sembra,un po’ di
    essere lì. Nonostante il mio soggiorno sia stato piuttosto breve, condivido la tua visione della città e i tuoi suggerimenti mi saranno molto utili per organizzare la vacanza di quest’anno. Volevo chiederti se è previsto un Itinerario 2 degno proseguimento dell’1 per visitare la Rive Droite.
    Solo su una cosa non sono d’accordo con te: al ristorante ho ordinato la carafe d’eau, era oscena, sembrava ferro allo stato puro. In compenso quella dell’ hotel non era male.
    Se pubblichi la guida mi fai sapere dove acquistarla?
    Grazie.
    Consiglierò il tuo sito a tutti gli amici e amiche che si
    recheranno a Parigi.

  7. ciao!! i tuoi articoli sono interessantissimi!! Fra 15 giorni sarò nella città più romantica e bella.. e sto cercando di fare un’itinerario .. purtroppo la mia vacanza sarà solo di 5 giorni.. e volevo visitare parigi i primi 3 giorni (anche se è impossibile godersela in così poco tempo!!) per poi proseguire a eurodisney.. arriverò a parigi per pranzo .. e ho scelto un hotel in zona opèra.. puoi consigliarmi dove mangiare spendendo poco e cosa fare???

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