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Itinerario 2: alla scoperta del Quartier Latin

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Dopo un po di tempo (diciamo troppo) proseguo con gli itineari, portando questa volta alla scoperta del famoso “quartier latin”.

Il quartiere si estende per gli arrondissement 5 e 6 ed è probabilmente il più famoso quartiere della città, meta di turisti di ogni risma, anche grazie alla sua concentrazione di opere architettoniche famose tanto quanto, se non più, del quartiere stesso.

Come di consueto fisserò un punto di partenza chiave, e cercherò di prendervi per mano alla scoperta di quelli che sono i punti chiave del quartiere. Tengo pero a precisare per correttezza due cose fondamentali: la prima è che il quartier latin ha da offrire ben più delle 11 tappe che ho deciso di fissare, e queste 11 tappe sono da considerarsi appunto solo come 11 punti chiave, invito più che altro a scoprire anche da soli angoli, scorci e altre opere architettoniche. La seconda precisazione è sulle distanze da percorrere. Se è vero che gia nel primo itinerario vi ho “costretti” a scarpinare non poco, devo avvertirvi che in questo secondo itinerario le distanze sono ancora maggiori rispetto al primo.

Per chi dunque non è amante delle passeggiate, consiglio di noleggiare una bicicletta attraverso il sistema Velib e di muoversi con quella.

La nostra scoperta del Quartier Latin comincia al di fuori dello stesso, nella piazza antistante Notre Dame (punto 1 – rosso). Un luogo di cui abbiamo gia parlato nel primo itinerario e che non ha bisogno dunque di ulteriori spiegazioni.

Giusto alla destra di Nostre Dame (stando di fronte alla facciata) troviamo un ponte: Pont au Double. Si tratta di un ponte pedonale, dove cioé il traffico di auto non è consentito, dove spesso si esibiscono giovani sugli skate o i rollerblade. Lo attraversiamo e prendiamo la strada su cui termina, Quai Montebello, svoltanto a destra, nella medesima direzione dunque del flusso di traffico (i quais sono tutti a senso unico).

Tappa 2 – Arancio: Shakespeare&co.

La seconda tappa del nostro percorso (consideriamo come prima tappa quella di partenza, Notre Dame) non è né un monumento, né un esempio di alta architettura né un museo. E’ tuttavia un luogo che trasuda l’anima di Parigi da tutti i pori. Shakespeare&co. è una storica libreria di Parigi, gia frequentata da grandi letterati e scrittori del passato (sull’ingresso troverete una iscrizione in memoria di Henry Miller) che oltre a vendere libri, consente a chiunque di sedersi su una delle seggiole consunte e leggere serenamente uno dei libri trovati sugli scaffali.

Per gli amanti della letteratura, ma sopratutto della Parigi degli artisti, è una tappa d’obbligo.

Lasciata la libreria, proseguiamo lungo Quai Montebello,  lasciandoci alle spalle le Petit Pont (che ci riporterebbe sulla Ile de la Cité), e proseguiamo su Quai St. Michel fino ad incrociare la grande piazza omonima che si aprirà alla nostra sinistra.

Tappa 3 (giallo) – Place St. Michel

Place St. Michel è un luogo caro sopratutto agli studenti parigini visto che è stato e rimane un luogo di incontro per chi gravita attorno alla Sorbonne e ai licei della zona.

La piazza è in realta un crocevia molto trafficato dove si immette l’importante Boulevard Saint Michel. Sullo spigolo di questo incrocio, addossata ad un edifico, sorge la fontana su cui troneggia San Michele.

Nella nostra passeggiata imbocchiamo proprio Boulevard St Michel (la larga via alberata alla sinistra della fontana ndr) e la percorriamo fino ad incrociare un’altro boulevard: blvd Saint Germain.

Alla nostra sinistra, penetrando nelle stradine pedonali che percorrono a ritroso il cammino appena fatto, (Area Chiave “A”) troveremmo una profusione di ristoranti e ristorantini. Ottima idea quella di ricordarsene per futuri spuntini.

Noi passiamo oltre, attraversiamo dunque il boulevard Saint Germain proseguendo diritti e continuando su boulevard Saint Michel.

Tappa 4 (verde lime) – Terme Gallo-Romane

Teniamoci sulla sinistra, perchè appena attraversata la strada, troveremo prima un piccolo parco che fa ad angolo con Boulevard Saint Germain, poi potremo subito vedere le Terme Gallo Romane. Le rovine visibili costituiscono solo una minima parte di quello che doveva essere il complesso termale costruito intorno al terzo secolo, ma sono sufficienti per dare una idea di quanto fossero estese ed importanti.

Proseguiamo oltre imboccando rue du Sommerard.

Tappa 5 (verde) : Hotel de Cluny

Gia percorrendo la rue du Sommerard possiamo ammirare la magnificienza dell’hotel de Cluny, ma è arrivando nella piazzetta occupata dal parco che resteremo impressionati dalla bellezza di questo edificio.

L’hotel de Cluny è il più antico “hotel particulier” (residenza privata) integro esistente a Parigi. Il fatto che lo si definisca “residenza privata” non deve ingannare. Lo si chiama cosi’ solo poiché la sua nascita, nel XV secolo, fu voluta dall’abate Jacques d’Amboise per sostituire la precedente foresteria e colleggio.

L’edificio è un mirabile esempio di stile gotico. Edificato nel XV secolo, è dotato di corte e giardino, ed è colmo di angoli particolarmente suggestivi.

Sotto vediamo un particolare delle volte a crociera e dei capitelli.

All’interno dell’edificio è ospitato l’interessantissimo Musée du Moyen Age al cui interno sarà possibile ammirare, tra gli altri pezzi, anche alcuni dei volti originali dei Re di Francia che adornavano Notre Dame prima della Rivoluzione Francese, e il complesso di arazzi denominati de La Dame à la Licorne.

Lasciamo il museo e attraversano appena la strada, al di là del piccolo parco, su rue des Ecoles, troveremo uno degli ingressi dell’Università La Sorbonne. Percorriamo dunque rue des Ecoles, fino ad incrociare rue Saint-Jaques, svoltiamo a destra e percorriamo la strada ammirando il panorama di edifici che ci si aprirà dinnanzi, molti dei quali ospitano uffici, dipartimenti e facoltà della Sorbonne.

Rue Saint-Jaques termina drettamente su rue Soufflot, una ampia strada che ci conduce al nostra tappa successiva.

Tappa 6 (celeste) : Pantheon

Svoltando infatti a sinistra su rue Soufflot, il grande edificio del Pantheon ci si aprirà dinnanzi in tutta la sua magnificienza.

Inaugurato proprio nel 1789, anno della Rivoluzione Francese, l’edificio che fu progettato come chiesa, venne tolto al culto e trasformato in vero e proprio mausoleo destinato ad ospitare personaggi illustri. Tra questi i più noti sono sicuramente Voltaire, Jaques Germaine Soufflot (che fu proprio lui a progettare l’edificio), Victor Hugo (che fu invece il primo a trovare sepoltura nel Pantheon), Jean Jaurés et Alexandre Dumas (padre).

Sempre questo edificio fu protagonista nel 1851 della famosa dimostrazione della rotazione della Terra ad opera di Leon Foucault.

Lasciato il Pantheon, percorriamo rue Soufflot (consiglio di fermarsi a prendere una crepe salata o dolce da Les Crepes à Go-Go che sorge proprio a poche decine di metri dal Pantheon stesso).

Giungiamo fino alla fine della strada, davanti alla fontana centrale che si apre nella intersezione tra rue Soufflot, Boulevard Saint Michel e rue de Médicis. Svoltiamo a sinistra e percorriamo Boulevard Saint Michel per circa 50 metri.

Tappa 7 (blu) : Jardin du Luxembourg
Sulla nostra destra si apriranno gli ampi cancelli del Jardin du Luxembourg, nel quale ci infiliamo per bighellonare un po’ tra francesi che si rilassano e prendono il sole, bimbi che giocano, e turisti che si godono gli scenari del lago artificiale.

Appena possibile dirigiamoci verso l’edificio de Le Senat.

In effetti le Jardin du Luxembourg è formalmente il giardino del Senato della Repubblica Francese, il quale trova la sua sede nel palazzo omonimo (palais Luxembourg) che domina l’intero parco. Fondato da Maria de Medici nel 1612, questo parco famoso nel mondo è forse anche il più ricco, con una profusione di piante, fiori ma soprattuto di statue che lo rendono un vero e proprio tesoro a cielo aperto.

Giunti in prossimità dell’edificio del Senato, troveremo una delle uscite dal parco, che ci porterà su Place Paul Caudel. Da Place Paul Caudel, potremmo giungere con facilità nella vasta area di Odeon (Area “C”) dove soprattutto la sera potremo trovare decine di ristornati e bistrot, cinema e una brulicante vita anche notturna.

Non distante dall’area di Odeon, anzi potremmo dire perfettamente inserito nello spirito di questa zona della città, e a pochi passi dalla stazione della Metropolitana “Odeon”, troviamo il Café (ristorante) Le Procope, famoso per essere il più antico café parigino ancora aperta e per essere stato al centro delle vicende di moltissimi artisti, tra cui Verlaine il quale passava qua intere giornate.

Tuttavia noi proseguiamo il nostro itinerario su rue de Vaugirard, che si apre esattamente dinnanzi a Place Paul Caudel (ricordarsi di svoltare a sinistra appena usciti dal jardin de Luxembourg). E dopo pochi metri potremmo ammirare la facciata esterna dell’edificio che ospita il Senato.

Continuamo su rue de Vaugirard fino a incrociare rue Garanciére, lla nostra destra, nella quale ci infileremo per percorrerla tutta. Ma gia verso la fine cominceremo a intravvedere la sagoma di un edificio con cupole.

Tappa 8 (viola) : Sain Sulpice

Appena sbucati fuori da rue Garanciére, l’imponenza della chiesa di Saint Sulpice ci accoglierà, anche se ancora non ne vedremo che uno dei lati.

Svoltiamo a sinistra, percorriamo dunque tutto il suo lato sinistro, fino ad arrivare nella omonima piazza che finalmente ci permetterà di ammirare il volto che tutti noi conosciamo.

La chiesa, ritornata alla ribalta anche recentemente grazie al libro di San Brown “il Codice da Vinci” e l’omonimo film che gli dedica una serie di intriganti inquadrature, è forse una delle più note della città. Ha avuto una vita piuttosto travagliata. Ricostruita nel XVII secolo i lavori di rifacimento durarono ben 130 anni. La facciata è stata terminata solo nella seconda metà del 1700, mentre la torre sud è rimasta addirittura incompiuta.

Famosa è la meridiana, con obelisco, installata nel XVIII secolo dall’Osservatorio di Parigi. Nei pressi della meridiana, su una delle colonne, si può notare ancora oggi l’opera spregevole dello spirito rivoluzionario, che ha mutilato parte di una iscrizione allo scopo di rimuovere i nomi di nobili e teste coronate.

Lasciamo Place St. Sulpice e avviamoci verso l’ultima tappa del nostro itinerario nel Quartier Latin, con i piedi che probabilmente cominciano già a chiedere vendetta per il troppo camminare.

Prendiamo rue Bonaparte e la percorriamo tutta, fino a quando non arriviamo un uno slargo che ci permette di immetterci direttamente su Boulevard St. Germain.

Tappa 9 (fucsia) : Saint Germain de Prés

Proprio dinnanzi a noi, al di là della strada, ci si apre la sagoma della Abbazia di Saint Germain de Prés, un’altra delle chiese famose di Parigi e note in tutto il mondo e la più antica chiesa di Parigi, le cui origini risalgono addirittura al 542 d.c.

La chiesa attuale è tuttavia più recente visto che delle vestigia del nucleo originale non è rimasto nulla. Risale infatti al XI secolo circa con un ampio restauro svoltosi nel XIX secolo. All’interno della chiesa vi sono alcune sepolture famose, tra cui quella del filosofo e matematico René Descartes.

Una curiosità poco piacevole è legata alla zona attigua alla abbazia, nei pressi della quale nel 1792 vi si svolse uno dei momenti più cruenti della rivoluzione, con il massacro di centinaia di preti e suore.

Con questa ultima tappa il nostro giro nel Quartier Latin si è concluso.

Possiamo prendere la metropolitana nella stazione di St. Germain-de-Prés giusto a pochi metri dall’abbazia, servita dalla linea 4.

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