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Mangiare a Parigi

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Diciamocelo chiaramente: per un italiano il mangiare in un altro Paese che non sia l’Italia rappresenta sempre un “problema”. Personalmente penso che questo sia uno dei nei del turista italiano, e penso anche che il visitare un Paese passi anche (a volte sopratutto) per la sua cucina.

Ciononostante non posso ignorare il fatto che per chi non conosce la cucina francese e le opportunità culinarie di una città come Parigi, alla vigilia della partenza è normale che sorga la domanda: cosa mangero? e dove?

Ho dunque deciso di scrivere un articolo nel quale raccogliere un buon numero di informazioni, in grado di aiutarvi nello ambientarvi nella Parigi culinaria e partire senza troppi timori.

Prima di tutto, mi preme dire che a Parigi e in tutta la Francia in genere non si mangia affatto male. Del resto se al pari della cucina italiana, quella francese è conosciuta e apprezzata nel mondo intero una ragione deve pur esserci, no? Oltretutto Parigi offre una tale varietà di ristoranti, ristorantini, bistrot, gastronomie, pizzerie e fast food che pensare di non sapere cosa mangiare è quasi una follia assoluta.

Cominciamo la carrelata culinaria

Le baguettes farcite

Questa è forse la soluzione più economica e più parigina che esista per risolvere un pranzo o, perchè no, una cena veloce. La baguette, il tipico pane francese, viene prodotto in due versioni principali (in realtà poi vi sono altre varianti, esempio con i semi di sesamo) la baguette classica, lunga, e la “demi-baguette” ovvero la “mezza baguette” che, come si evince dal nome, altro non è che ma metà della baguette grande (non si tratta di una baguette tagliata in due ma proprio di una baguette più piccola ndr).

In tutta la città potrete trovare decine e decine di posti dove vengono esposte in vendita le demi-baguette farcite nei modi più svariati. In alcuni esercizi è addirittura possibile scegliere cosa metterci dentro (esempio: prosciutto e emmenthal).

Uno dei posti più rinomati dove poter trovare questo genere di pasto è Pomme de Pain una catena di baguetterie che funzionano esattamente come i classici Fast Food, e quindi offrono i “menu”, ovvero un insieme completo con baguette farcite, dolce e bibita (in svariate formule).

Pomme de Pain - esterno

Pomme de Pain - esterno

Sopra l’esterno di un negozio Pomme de Pain, non potrete sbagliare.

Sotto il tabellone delle baguette farcite disponibili. Funziona esattamente come da Mac Donald’s.

Pomme de Pain - interno

Pomme de Pain - interno

Il vantaggio di Pomme de Pain e delle baguetterie in generale è di poter risolvere il “problema” di un pasto spendendo meno di 10 Euro (un menu da Pomme de Pain costa in media 8 Euro).

I Fast Food

Mac Donald’s è Mac Donald’s in tutto il mondo, quindi mi pare assurdo parlare dei Mac Donald’s parigini: sono tali e quali a quelli italiani.

Se pero’ state cercando un fast food potreste imbattersi in questo.

Quick

Quick

La catena Quick (di origine belga, se non erro) è molto diffusa sul territorio parigino. Se ne trovano per esempio nei luoghi chiave della città (vicino al Moulin Rouge; a due passi dalla Sorbonne, Jardins de Luxembourg, Pantheon) e se da un lato i prodotti sono simili a qualsiasi fast food, i prezzi sono spesso molto vantaggiosi (es. un menu [panino, patatine bibita] per 4 Euro).

Un menu della Quick

Un menu della Quick

Le Crepes

Sempre a proposito di cio’ che è tipicamente francese, troviamo le Crepes. Inutile spiegare cosa sono dal momento che sono conosciute in tutto il mondo. Basti soltanto ricordare che le crepes sono disponibili sia dolci che salate.

In tutta la città è possibile trovare dei rivenditori, banchetti, chioschi che vendono crepes, perlopiù dolci, presso le quali si puo’ prendere appunto la propria crepe preferita. Verrà avvolta in un tovagliolino e la potrete mangiare tranquillamente mentre passeggiate per la città.

Chiosco-creperia su Blvd St. Michel

Chiosco-creperia su Blvd St. Michel

Gastronomie asiatiche, insalaterie e altre “francesate”.

Per tutta la città troverete una vera e propria profusione di gastronomie asiatiche (traiteur asiatique, oppure gastronomie asiatique). Non si tratta di veri e propri ristoranti cinesi (restaurant chinois) ma di luoghi che cucinano piatti asiatici (cinesi in prevalenza, ma anche thai, vietnamiti e talvolta coreani) da portar via.

Traiteur Chinoise - rue des Pyrénées

Traiteur Chinoise - rue des Pyrénées

Spesso all’interno ci sono anche pochi tavolini dove è possibile pranzare o cenare.

Ovviamente si tratta di posti alla buona, dove non si sta certo a guardare il servizio. Ma il vantaggio è di poter pranzare o cenare spendendo veramente pochissimo (meno di 10 euro a persona).

Fino ad ora abbiamo visto i luoghi in cui è possibile mangiare velocemente e spendendo poco. Vi sono, a dire il vero, moltissime altre soluzioni, come i luoghi dove è possibile mangiare esclusivamente insalate o zuppe (il ristorante dalle tende blu).

ristoranti su rue Montorgueil

ristoranti su rue Montorgueil

Altri luoghi dove servono solo panini, sandwiches, tranci di pizza e qualsiasi cosa commestibile vi venga in mente.

Nondimeno vi è una profusione di trattorie e piccoli ristoranti giapponesi (foto sotto) dove è possibile mangiare scegliendo tra i menu fissi (si puo spendere tranquillamente meno di 10 euro per un menu copn zuppa, riso, spiedini di carne o pesce).

Ovviamente non avrebbe molto senso andare a Parigi e finire con il mangiare giapponese. Per cui vi consiglio caldamente di cenare almeno una volta in un tipico ristorante francese. Di ristoranti francesi ce ne sono sostanzialmente di tre tipi: i ristoranti veri e propri (restaurant) che solitamente hanno un ottimo servizio, piatti ricercati e sono abbastanza cari; le brasserie, ristoranti tipici francesi con solitamente un buon rapporto qualità-prezzo; e i bistrot, che sono dei piccoli ristoranti i quali possono essere o molto convenienti o molto salati, dipende dal nome che si sono fatti e da dove sono posizionati.

Saltando i ristoranti di certo livello, e quelli più rinomati, brasserie e bistrot possono essere la soluzione giusta per una serata veramente parigina, tanto nell’atmosfera che nel cibo. Ne troverete sparsi ovunque in tutta la città.

Io ho deciso di presentarvene uno, che poi è tra i miei ristoranti preferiti: si chiama Chez Justine e si trova su rue Oberkampf, nel 11° arrondissement (Metro 3 – fermata Parmentier; oppure Bus 96 (si ferma davanti al ristorante).

Chez Justine

Chez Justine

Nelle brasserie come Chez Justine troverete sempre all’esterno del locale il menu con tutti o prezzi. Questo puo’ essere esposto su un leggio, oppure appeso semplicemente in una teca, o ancora su delle lavagnette (estremamente tipico). Da Chez Justine il menu stesso all’interno del locale viene illustrato grazie a queste lavagnette, e se cercate un tocco di tipicità penso che già questo si carino.

La cucina francese è diversa da quella italiana. Da Chez Justine, e nelle brasserie come questo, trovere le “Entrée”, una sorta di antipasti, e poi “les plats” ovvero i piatti unici che solitamente si compongono di una portata e un contorno a scelta.

Chez Justine - interno

Chez Justine - interno

In una brasserie come Chez Justine si spendono circa 25 euro a persona, 30 se si sceglie una bottiglia di vino dalla buona cantina che quasi ogni brasserie è in grado di offrire.

Le dritte: ovvero un po di regole per non farsi fregare

  • Cucina italiana? Meglio evitare. A Parigi trovere decine di ristoranti e pizzerie italiane. Ovviamente sono italiane solo di nome, nel senso che hanno un menu tipicamente italiano (pasta in vari modi), ma altrettanto spesso nè il proprietario nè i cuochi sono italiani. Il risultato è una cucina che è una reinterpretazione di quella italiana. Se siete dei puristi forse è meglio evitare. Se siete dei curiosi invece vi consiglio di provare. Paese che vai, pasta che trovi.
  • Un’acqua indigesta. Passeggianto per la città sarà facile che vi venga sete. Troverete sicuramente normale dunque infilarvi nel primo bar o baguetteria o ristorantino che trovate per comprare una bottigliate d’acqua. Sappiate fin da subito che potrebbe essere un’acqua particolarmente salata. Meglio evitare dunque café e ristoranti e entrare in un supermercato. A Parigi i supermercati principali sono: ED, Casino, Monoprix, Champion, Franprix. Troverete sicuramente un banco frigo o un frigo stile Cocacola, dove potrete prendere una bottiglietta d’acqua fresca (o altra bibita) spendendo decisamente meno che presso un café.
  • L’elenco dei ristoranti. Molti turisti arrivano a Parigi con una vera e propria lista dei ristoranti, una specie di “luoghi sicuri” consigliati da amici o parenti che sono gia stati a Parigi, nei quali si pensa di poter mangiare sicuramente bene. Il mio personale consiglio è di gettare via all’istante queste pseudo guide per due ragioni almeno: la prima è che i ristoranti parigini passano spesso di mano mantenendo intatti nome, insegna e tipo di cucina, ma ovviamente non è detto che il nuovo cuoco sia capace quanto il precedente; la seconda ragione è che non ha nessun senso impazzire per cercare un determinato ristorante in città. Meglio testare posti nuovi e costruirvi la vostra personalissima lista.
  • Il ristorante ai piedi del letto. Non è raro che mi capiti di parlare con turisti che chiedono di un ristorante vicino al proprio hotel dove consumare tutti i pasti. E’ una follia assoluta. Come avete sicuramente potuto capire da questo articolo, ci sono talmente tanti posti dove mangiare che non ha senso fare avanti e indietro dalla zona del proprio hotel ad ogni pasto. Una inutile perdita di tempo.
  • L’acqua al ristorante. Quando andate a mangiare in un ristorante, sopratutto se avete preso una bottiglia di vino, se volete un po d’acqua non chiedete “une bouteille d’eau”, ma “une carafe d’eau”. La differenza è sostanziale: la prima (bouteille d’eau) è una bottiglia chiusa, solitamente Vittel, che pagherete; nel secondo caso (carafe d’eau) vi porteranno una bottiglia di vetro con acqua di rubinetto (l’acqua a Parigi è buonissima) che ovviamente non pagherete.

Commenti

Ci sono (11) Commenti relativi a Mangiare a Parigi

  1. Non so come ringraziarti.Intanto ti ho messo nei “preferiti” :) )) Così riuscirò a sopravvivere ai miei 10 gg a Parigi, dal 5 al 15 Luglio prossimi (mio figlio sarà alla Cortot per una master class di pf).Ora leggerò tutto per bene.Ciao!

  2. Ciao questo sito è veramente fantastico complimenti!!!Lo ho salvato tra i preferiti!!!
    Io vengo a Parigi dal 04 all’11 Settembre. Alloggerò in un BB vicino al Louvre, e vorrei chiederti info riguardo al clima in quel periodo. So che dall’Italia è abbastanza diverso e volevo evitare di riempire troppo la valigia. Ti saluto e ti faccio ancora i miei complimenti!!!Ciao Ciao

  3. sempre molto interessante e corretto, vivendo a Parigi è chiaro che sei l’unico a fornire consigli precisi ed adeguati

  4. che spettacolo il tuo sito!!!!!
    quante info! a settembre tornerò a Parigi per la seconda volta con il mio compagno…hai qualche suggerimento?
    ciao ciao
    Milena

  5. bellissima serie di consigli

  6. COMPLIMENTI,HAI SCRITTO CONSIGLI E INFORMAZIONI MOLTO UTILI..IO VADOA PARIGI PER LA PRIMA VOLTA A FINE AGOSTO..NON VEDO L’ORAAAAA..MA IL TEMPO COM’è?????????CIAOO E GRAZIE

  7. grazie dei consigli….:-)

  8. aggiungo i miei complimenti per il sito. 3 giorni e sarò a parigi … con le miei bimbe, l’ameranno come l amo io!

  9. Rieccomi! I miei 10 gg a Parigi (grazie anche ai tuoi consigli) sono stati una favola. Son tornata con circa 3000 foto, ho visto posti splendidi (consiglio a tutti il Museo Guimet, praticamente una specie di Louvre delle arti orientali e il Museo Marmottan Monet, dove, mi pare sino a settembre, c’è una mostra fotografica di Lucien Clergue). Consiglio anche di mettere in valigia un ombrellino e un k-way(a luglio faceva davvero fresco).
    Mi sono innamorata di Parigi: spero tanto di poterci tornare anche il prossimo anno, visto che i corsi estivi alla Cortot li fanno sempre (a costo di iscrivermi alla classe di canto).
    Ancora grazie, JeanMauro. Un abbraccio.

  10. huh. cognitively te xt ))

  11. Ciao!! Per Natale ho deciso di regalare al mio fidanzato 3 giorni a Parigi… In realtà il regalo lo faccio anche a me, visto che è da tanto tempo che voglio tornare in questa fantastica città!! Ho già prenotato volo, hotel, persino il parcheggio in aeroporto.. Ora mi sto informando sui costi relativi al soggiorno stesso (dove mangiare, come muoversi…) e in questo sito sto facendo incetta di tante informazioni utilissime!! Complimenti e grazie!!! ;)

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