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La Parigi dei film: ritroviamo le location

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Una delle cose che mi ha sempre divertito e affascinato è ricercare a Parigi gli scorci e gli angoli della città immortalati nei film. C’è da dire che i film con ambientazioni parziali o totali a Parigi sono una infinità, e quindi pensare di scrivere un articolo che riporti tutte le maggiori location sarebbe una cosa assolutamente folle.

In questo articolo ho scelto di parlare di due fil in particolare, i quali sono stati in grado di fotografare una Parigi che va al di là delle solite inquadrature “turistiche”. Ho scelto il bellissimo Frantic di Roman Polansky, con Harrison Ford e Emmanuelle Seigner; e il più recente The Bourne Identity il quale presente degli scorci di ambientazione della Parigi moderna utilissimi al turista, soprattutto quello in cerca di angoli particolari.

Frantic è un film datato. Uscito nel 1988 ci presente una parigi irriconoscibile nel traffico, nei bus, nei segnali e anche in moltissimi esercizi commerciali.

Il film è integralmente ambientato a Parigi e narra le vissitudini del Dott. Walker e di sua moglie, una coppia di americani a Parigi sia per turismo che per una conferenza medica, i quali a seguito dello scambio di una valigia si trovano invischiati in una storia di spionaggio e terrorismo.

Il film comincia con una lunghissima panoramica dell’autostrada (la A1 o la A3) che porta a Parigi. E’ bellissimo questo scorcio, per quanto insignificante per il turista, perchè da proprio la sensazione dell’ingresso in città.

Ma cominciamo a vedere alcuni dei luoghi chiave del film e ritrovarli nella Parigi di oggi.

Hotel Intercontinental

Hotel Intercontinental

I coniugi Walker alloggiano all’hotel Intercontinental/Le Grand Hotel (nella scena vediamo l’arrivo all’hotel con il Maggiolone Cabrio di Emmanuel Seigner). Questo hotel esiste tuttoggi anche se nell’interno è piuttosto diverso da come appare nel film. Si trova nel 9° arrondissement, in un edificio che si estende da Place Opéra a rue Scribe.

Barcone presso Ile aux Cignes

Barcone presso Ile aux Cignes

Più avanti nel film, Harrison Ford e Emmanuelle Seigner vengono ospitati in un luogo suggestivo e in una “abitazione” ancora più suggestiva. Si tratta di un barcone come tanti ce ne sono lungo la Senna (in zona specifiche, non è infatti possibile attraccare ovunque). Il barcone è ormeggiato presso il port d’Auteil, parallelo a Voie George Pompidou, nel 16° arrondissement. Questo luogo particolare è poco visitato rispetto ad altre location parigine, e devo dire erroneamente. Infatti il panorama è mozzafiato: la copia della Statua della Libertà sulla punta dell’isolotto, e sullo sfondo la Tour Eiffel. Ci si puo arrivare con la Metro 10, direzione Boulogne-Pont de St Cloud, scendendo alla fermata Javel-André Citroen.

Pont de la Grenelle

Pont de la Grenelle

Siamo verso la fine del film, e Harrison Ford aspetta per l’incontro finale sul Pont de la Grenelle. La scena è splendida sopratutto perchè girata all’alba. Se state cercando un posto particolare da vedere, vi consiglio di andare in questo posto (Metro 10, direzione Boulogne-Pont de St Cloud, scendendo alla fermata Javel-André Citroen. Oppure RER C, fermata Kennedy-Radio France) esattamente all’alba e godersi una emozione unica. Proprio sotto al ponte si estende la Ile aux Cignes, dove trova posto la Statua della Libertà, mentre sulla sponda destra sorge Maison Radio France.

Passiamo ora a The Bourne Identity. Film del 2002, girato solo in parte a Parigi, ci mostra una città moderna e identica a quello che andiamo a trovare oggigiorno.

Il film racconta la storia di Jason Bourne, agente della CIA che ha perduto la memoria, e ci guida nella lenta quanto rocambolesca ricerca e ritrovamente di chi è, di cosa faceva e del suo mondo fatto di inseguimenti, sparatorie e azioni mozzafiato. L’ambientazione parigina è funzionale al fatto che Jason Bourne scopre di avere casa a Parigi, e dunque dalla svizzera intraprende un viaggio in auto fino a Parigi.

L’arrivo in città, dopo una bella sequenza notturna in autostrada, è degno delle migliori cartoline. Infatti Bourne (Matt Damon) si sveglia in macchina in un parcheggio d’eccezione.

E sullo sfondo Notre Dame

E sullo sfondo Notre Dame

Infatti la Mini rossa è parcheggiata sul lungosenna, zona riservata ai pedoni, lungo Quai de la Tournelle. Sullo sfondo si scorge la punta superiore dell’Ile de la Cité e la sagoma inconfondibile di Notre Dame. Per godersi questo spettacolo si puo’ scegliere la Metro 10, fermata Cluny-La Sorbonne (occorre poi incamminarsi verso il lungosenna), oppure RER C, fermata Saint Michel-Notre Dame (occorre percorrere un buon tratto a piedi).

Successivamente Borne si reca alla sua casa parigina. Ora, questo dettaglio non ha niente di particolarmente turistico, ma ho deciso di inserirlo perchè diversi amici hanno azzardato ipotesi varie, fino a quanto non ho trovato l’esatta locazione. Va detto comunque che il film non aiuta molto, e anzi depista parecchio circa la casa di Jason Bourne. Nei suoi documenti appare infatti una improbabile “rue du Jardin” nel 5° arrondissement. Di fatto inesistente.

Casa di Jason Bourne

Casa di Jason Bourne

In realtà la casa di Matt Damon (alias Jason Bourne) si trova in tutt’altra parte della città. Esattamente su Avenue Kléber, nel 16° arrondissement, esattamente al numero 104. Per arrivarci basta prendere la Metro 6, fermata Boissiere.

Hotel Regina

Hotel Regina

Successivamente Matt Damon e Franka Potente (Marie) si spostano in pieno centro parigino, per andare all’hotel Regina. l’Hotel Regina è un bellissimo hotel che sorge place des Pyramides (1° arrondissement), a due passi da Les Tuileries e facendo angolo con rue de Rivoli. Non lo consiglio come hotel, in quanto è probabilmente tra i più cari della città, ma se volete gustarvi un caffé speciale potete farci un salto.  Per darci un’occhiata: Metro 1, fermata Tuileries; oppure Metro 1 o 7 Palais Royal.

Pont Neuf

Pont Neuf

Siamo verso le scene finali: Borne ha chiesto un incontro con il suo capo (il bravissimo Chris Cooper) e l’appuntamento non poteva che essere in un luogo simbolo di Parigi: Pont Neuf. Bellissima la scena in cui Matt Damon percorre Quai du Louvre tra le bancarelle addossate ai parapetti della Senna, una particolarità tutta parigina. Dopodiché si ferma a dare un’occhiata al ponte, luogo dell’incontro (scena nella foto) per poi salire sull’edificio storico de La Samaritaine ed osservare il tutto dall’alto.

Di salire sulla vetta de La Samaritaine, mi spiace, ma non se ne parla nemmeno. Ma riscoprire Pont Neuf anche come location cinematografica (e qua come non citare lo struggente “Les Amant du Pont Neuf” di Leos Carax, con Juliette Binoche) potrebbe essere particolarmente interessante. Per andarci Metro 7, fermata Pont Neuf.

E siamo alla fine del film, la famosa “resa dei conti”. Il luogo in cui si consuma il tutto, la casa sicura dell’operazione Treadstone a Parigi, ha fatto penare non pochi amici, perchè anche questa non si riusciva a capire dove potesse essere. Per molto tempo si è addirittura pensato che fosse uno scorcio di Parigi ricostruito in studio, finchè non ho trovato il posto giusto.

Rue Dormesson

Rue Dormesson

Si tratta di una appartata piazzetta in pieno 4° arrondissement, a due passi da St. Paul e rue de Rivoli, che si apre lungo la rue Dormesson. Devo dire che questo è forse uno degli scorci cinematografici più utili perchè mi ha fatto scoprire un angolino di Parigi, in pieno centro, molto carino e piacevole. Per andarci Metro 1, fermata Saint Paul.

Prossimamente cerchero’ di parlare di altre location e di altri film che hanno saputo fotografare Parigi in modo particolare.

Commenti

Ci sono (1) Commenti relativi a La Parigi dei film: ritroviamo le location

  1. belli i film , bravo soprattutto tu..un incanto i luoghi

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